Guidare l‘innovazi one verso il futuro
08/2024: Nel 2020, presso il nostro stabilimento austriaco di Pöchlarn, abbiamo istituito l’Innovation Centre. Questa struttura è la prova fisica dell’impegno del Gruppo Vetropack per un’innovazione strategica. Qui le innovazioni che impattano sui nostri prodotti, sui nostri processi e sulla nostra azienda subiscono un’accelerazione senza pari. Infatti, ora come in futuro, Vetropack punta a soddisfare le esigenze dei clienti sviluppando prodotti innovativi ed eco-friendly e servizi di alta qualità, garantendosi così un successo aziendale a lungo termine.
L’Innovation Centre è una chiara dimostrazione che l’innovazione è un aspetto chiave per la nostra azienda. Sotto la guida di Daniel Egger, Group Head of Innovation, da gennaio 2022 il Centre è stato integrato nella divisione Tecnologia e Produzione. Questo cambiamento è stato seguito da un’ulteriore espansione, un passo alla volta. Attualmente l’Innovation Centre di Pöchlarn ha una forza lavoro composta da 32 dipendenti. La struttura comprende tre unità: Innovazioni dei processi e delle tecnologie, Innovazioni dei prodotti e dei materiali, Innovazioni Smart Factory. Questo raro dietro le quinte rivela l’oggetto esatto delle nostre ricerche al momento.
Una nuova macchina per una tempra delle bottiglie più efficiente
Vetropack ha sviluppato un prodotto unico: la prima bottiglia a rendere al mondo in vetro leggero temperato. Viene prodotta usando l’omonimo processo, che prevede la tempra termica delle bottiglie in vetro. Il peso inferiore riduce notevolmente l’impegno e la spesa sul fronte logistico, mentre le emissioni di CO₂ per bottiglia risultano abbattute a circa un quarto rispetto a una normale bottiglia a rendere. Ora il nostro obiettivo è fare ulteriori passi avanti per rendere questa tecnologia fruibile a livello industriale, motivo per cui stiamo svolgendo ricerche su una macchina più efficiente per la tempra delle bottiglie. Per testare il processo così ridisegnato è già stato ordinato un impianto pilota, che dovrebbe andare in produzione a metà del 2024. Se i test procedono come previsto, possiamo aspettarci una versione definitiva della macchina già nella seconda metà del 2025, cosa che porterà a un ulteriore incremento della nostra capacità produttiva.
Cattura e utilizzo del carbonio
Anche l’unità Innovazioni dei processi e delle tecnologie sta eseguendo alcuni test interessanti sulla cattura del carbonio e annesse tecnologie di riutilizzo per il settore del vetro. Questo processo, noto come “mineralizzazione del carbonio”, prevede la trasformazione dell’anidride carbonica in carbonato. La reazione chimica avviene quando determinate rocce sono esposte all’anidride carbonica. Dal momento che l’anidride carbonica non può tornare nell’atmosfera, questo processo potrebbe essere molto interessante per l’industria vetraria, poiché verrebbe a concretizzarsi una produzione del vetro senza CO₂.
Produzione “No Soda”
Vetropack fa parte dell’International Partners in Glass Research (IPGR), un ente di ricerca internazionale che promuove la scienza e la tecnologia del vetro mediante la collaborazione tra operatori del settore, università e istituzioni. Vetropack sta conducendo prove volte a modificare l’apporto di materie prime in un forno fuori servizio. Nell’ambito dei cosiddetti “No Soda Trials”, il mix di materie prime è stato adattato in modo da evitare l’aggiunta di carbonato di sodio, una delle principali fonti delle emissioni di CO₂. Il comportamento alla fusione del mix è stato analizzato durante un esame della durata di dieci giorni. La formabilità delle bottiglie a partire dal composto senza carbonato di sodio si è dimostrata valida al termine dell’esperimento. Anche l’unità Innovazioni dei prodotti e dei materiali è fortemente impegnata a studiare mix alternativi – ossia le ricette che arrivano in definitiva nei forni – e materie prime alternative.
Tracciabilità impeccabile grazie a un avanzato codice data matrix e alla tecnologia RFID
Nell’unità Innovazioni Smart Factory, al momento stiamo introducendo un solido sistema di tracciabilità basato su codici data matrix. A ogni bottiglia viene associato un identificatore unico che raccoglie e immagazzina dati specifici relativi all’intero processo di produzione. Questo permette di rilevare eventuali problemi fin dalle prime battute e migliorare i controlli di qualità, garantendo una maggiore trasparenza, cosa che a sua volta accresce la fiducia del cliente. Un altro punto a favore è la tecnologia RFID (Radio-Frequency Identification), che ci consente di identificare i pallet e verificarne le quantità in tempo reale, così da migliorare l’efficienza della logistica e della produzione. Tutti i prodotti polimerizzati termicamente vengono marcati con un codice data matrix contenente una vasta mole di informazioni, utilizzando un laser a zona calda. Il che apre la strada a una serie di entusiasmanti possibilità. Nel caso di un reclamo, per esempio, i prodotti coinvolti possono essere rapidamente individuati. Inoltre questo metodo rappresenta un vantaggio ai fini delle campagne pubblicitarie e dei programmi fedeltà.
La tecnologia RFID per i pallet, già in uso negli stabilimenti di Pöchlarn, Straža, Nemšová e Kyjov, registra i dati dei bancali sia in entrata sia in uscita. Andando avanti, sarà possibile indirizzare singoli pallet verso aree esterne di depallettizzazione in base a criteri definiti, e garantire la tracciabilità del pallet con gli articoli.
Ulteriori passi avanti nella machine vision
I sistemi di visione artificiale sfruttano algoritmi di deep learning per elaborare dati visivi ed estrapolare informazioni rilevanti. In un ambiente di fabbrica generico, questa tecnologia può essere utilizzata per riconoscere oggetti, schemi e anomalie in vari segmenti. Vetropack ha identificato numerosi vantaggi connessi all’impiego di questa tecnologia, tra cui migliore qualità dei prodotti, maggiore efficienza e tempi di fermo ridotti. In Vetropack usiamo la visione artificiale per varie applicazioni. In primo luogo per l’ispezione avanzata dei prodotti in cerca di eventuali difetti e per il controllo qualità, così da essere certi di soddisfare gli standard più elevati. In secondo luogo utilizziamo la visione artificiale per il computo degli articoli, contandoli accuratamente per agevolare l’inventario e i processi di produzione. Guardando al futuro, vediamo un enorme potenziale nell’espansione di questa tecnologia. Tra le possibilità future c’è quella di usare la visione artificiale nelle officine di formatura per facilitare le ispezioni su usura e pulizia; oppure monitorare costantemente l’ambiente di produzione per rilevare eventuali irregolarità o interruzioni, così da consentire un intervento rapido e ridurre al minimo i tempi di fermo; o ancora migliorare la gestione dei magazzini ottimizzando il monitoraggio e l’automazione. Siamo solo all’inizio, ed esistono tantissime opportunità per sfruttare ancora di più in Vetropack le tecnologie di visione artificiale.
Il ruolo dei gemelli digitali nella rivoluzione digitale
Questo progetto prevede l’impiego di tecnologie all’avanguardia come AI, visione artificiale, IIoT e robotica avanzata per creare repliche digitali dei forni e delle macchine di collaudo (solo per citare due esempi). Questi gemelli digitali rispecchiano i processi reali e aprono la strada a varie possibilità in termini di monitoraggio in tempo reale, simulazioni e analisi estese dei dati. Ma quali sono i vantaggi? Impostazioni ottimizzate, manutenzione predittiva e identificazione di aree nascoste per l’ottimizzazione dei processi. Passo dopo passo, le incessanti attività di ricerca di Vetropack continuano a fare della nostra azienda una pioniera sul fronte dei contenitori intelligenti in vetro. Non vediamo l’ora di scoprire quali sviluppi porterà con sé il futuro.
«Per i nostri clienti, ci impegniamo a garantire un'elevata qualità dei prodotti, un servizio eccellente e la fiducia. Allo stesso tempo, garantendo al tempo stesso una fornitura ottimale e un impegno certo per un futuro sostenibile.»
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