Design da toccare
01/2023: Il servizio di stampa 3D di Vetropack rende fisicamente tangibili i nuovi contenitori in vetro, sia per i clienti sia per scopi interni. Con l’allestimento di un laboratorio di stampa 3D per i modelli in vetro, il Gruppo Vetropack offre ai propri clienti la possibilità di scoprire i contenitori dal vivo prima che cominci la produzione. Realizzati con una speciale resina, i prototipi riproducono perfettamente le geometrie dei contenitori, dandone un'adeguata rappresentazione tattile e visiva.
Dall’estate del 2022, clienti e stakeholder interni del Gruppo Vetropack possono usufruire di un nuovo servizio. A gestirlo è il mould designer Christian Bruckner, di stanza a Pöchlarn (Austria) con il suo team: “Grazie a una stampante 3D, siamo in grado di produrre in piccoli lotti modelli fedeli alla realtà di nuove bottiglie e nuovi contenitori in vetro. Non si tratta di una procedura nuova, in realtà, ma in passato veniva esternalizzata. Con questa soluzione interna, invece, godiamo di una flessibilità nettamente maggiore.”
Questo servizio viene già ampiamente utilizzato: le richieste arrivano attraverso un modulo online da tutto il Gruppo Vetropack. I modelli stampati in 3D sono fatti con una speciale resina che permette di replicare l’intera geometria del contenitore desiderato, inclusi dettagli quali zigrinature, manici o incisioni. Prosegue Bruckner: “L’unica cosa che per motivi tecnici non si può fare è la riproduzione di elementi 2D, per esempio le etichette, perché il modello viene realizzato strato per strato dall’alto al basso.”
Che look&feel avrà il contenitore? Te lo dice il modello 3D
Lo spessore degli strati creati dalla stampante DLS (Digital Light Synthesis) è di 75 micrometri, a fronte di una piattaforma di 189 x 118 x 326 millimetri. “A seconda delle dimensioni del contenitore, quindi, si possono stampare anche più modelli, oppure solo uno, nel caso di una bottiglia da un litro, per esempio. Il fattore limitante è l’altezza. E più grande è il contenitore nel suo complesso, maggiore sarà il tempo di stampa: la velocità è di circa 30 millimetri all’ora, dopodiché si passa alla rimozione della struttura di supporto.” Ma prima che il modello possa essere preso in mano, deve essere lavato due volte (a macchina e a mano) nell’isopropanolo, e dopo l’asciugatura occorre polimerizzarlo con la luce UV.
Calcolando anche la fase di progettazione, quindi, ogni incarico dura da uno a due giorni per stampa. “Ovviamente un modello 3D di questo tipo è ideale per offrire ai clienti di Vetropack un assaggio del loro nuovo contenitore in vetro prima che inizi la produzione. Ma potendo far fronte solo a volumi limitati, è opportuno che l’incarico ci venga conferito solo laddove abbia davvero senso” sottolinea Bruckner.
Un ampio ventaglio di possibilità di impiego
Oltre all’evidente utilità per i clienti, che possono ottimizzare il design dei loro contenitori sulla base dei modelli 3D, i prototipi trasparenti vengono utilizzati anche internamente: da un lato come modelli per finalità formative, dall’altro come campioni nell’automazione. Bruckner, che sta partecipando anche alla costruzione del secondo impianto austriaco a Kremsmünster e a quello di St-Prex (Svizzera), spiega: “I modelli si dimostrano molto utili anche per settare le macchine, per esempio per il rilevamento automatico dei difetti e lo smistamento nella produzione.”
La resina trasparente impiegata corrisponde più o meno alla quantità di vetro che servirebbe per il contenitore desiderato. Dopo la stampa, la resina inutilizzata viene filtrata ed è pronta per essere riutilizzata. Il laboratorio di stampa 3D a Pöchlarn è inoltre dotato di un sistema di aspirazione che assicura l'eliminazione di tutti i residui, in particolare quelli estremamente volatili di isopropanolo.
«Ovviamente un modello 3D di questo tipo è ideale per offrire ai clienti di Vetropack un assaggio del loro nuovo contenitore in vetro che inizi la produzione.»
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