08/2022: Una bottiglia a rendere, robusta e leggera, sta facendo furori nel piccolo Land austriaco: dopo la Pfiff, ora anche la birra Spezial del birrificio Mohren è disponibile nella bottiglia in vetro leggero da 0,33 litri di Vetropack, pratica e particolarmente sostenibile, che riduce l’impronta di CO2 fino al 25%.

25 %
riduce l’impronta di CO2
210 g
invece di 300 g

Il piacere della varietà e dell’innovazione nella birra è particolarmente apprezzato nel Vorarlberg: qui le birre sono un po’ più forti rispetto, per esempio, alla vicina Algovia, ed esiste una vasta gamma di birre stagionali e creative che offrono esperienze di gusto speciali. Tutto questo grazie al birrificio Mohren, fondato nel 1763 da Johann Mohr a Dornbirn. Nel XIX secolo, la proprietà della birreria è passata alla famiglia Huber e ancora oggi è strettamente legata alle persone e al territorio. Il 53% di quota di mercato non lascia spazio a dubbi, e molti di coloro che si trasferiscono dal Vorarlberg rimangono legati alla loro birra preferita per molto tempo.

 

Amore per la tradizione e innovazione

Andreas Linder è Direttore Marketing del birrificio Mohren e riferisce: “Ci consideriamo un birrificio innovativo e sostenibile. Naturalmente, siamo impegnati anche con competenza e passione e consideriamo l’ambito della birra da ogni punto di vista: a partire dallo scambio con clienti e ristoratori, per proseguire con il nostro vasto assortimento e concludere con ambiti quali competenza nell’assistenza e sui prodotti, manutenzione periodica e ammodernamento degli impianti di produzione e distribuzione, e molto altro ancora.” Ad esempio, al birrificio Mohren è possibile visitare un’area tematica dedicata alla birra, partecipare a un corso di “Biersommelier”, o sommelier della birra, e provare birre internazionali di ogni colore, difficilmente disponibili altrove.

«Il birrificio Mohren è stato allora l’unico birrificio in Austria che ha voluto partecipare all’esperimento del vetro leggero. Eravamo davvero in anticipo sui tempi.»
Andreas Linder, Head of Marketing

L’assortimento è stato ampliato negli ultimi due anni con una birra chiara e una Weizen, ma offre anche varietà di tendenza come la Pale Ale o la Radler Grapefruit, oltre a una vasta selezione di specialità locali. Ad esse si aggiungono altre sei birre creative per ogni stagione, prodotte su piccola scala (circa 200-600 bottiglie) che diventano oggetti da collezione molto ricercati. Per l’estate del 2022, ad esempio, è stata creata una nuova birra Mojito, che ha aperto mondi di sapori precedentemente sconosciuti.

I prodotti più venduti ora disponibili in bottiglie in vetro leggero a rendere

Con una quota di mercato superiore al 30%, la birra Spezial, dal gusto intenso e inconfondibile, è la più amata dell’assortimento Mohren. Dal 2022 questa birra è disponibile anche nella bottiglia in vetro leggero da 0,33 litri di Vetropack. L’imballaggio a rendere, realizzato con uno speciale processo, pesa solo 210 grammi (invece di 300). Grazie al vetro temprato termicamente si produce una minore usura sulle superfici di contatto (scuffing).

Il birrificio Mohren utilizza la bottiglia in vetro leggero di Vetropack già da più di tre anni per la birra Märzen Pfiff e le varietà di Radler; in questo modo, la logistica ha circa 1 000 tonnellate in meno da movimentare ogni anno da A a B. “Per la Spezial, i risparmi saranno notevolmente maggiori”, afferma soddisfatto Linder. “Il che si inserisce perfettamente nella nostra immagine di birrificio innovativo e sostenibile, che valorizza e promuove la cooperazione sociale. Ad esempio, acquistiamo anche tutta l’energia come energia elettrica verde dai tetti della nostra clientela.” Complessivamente, le emissioni di CO2 per bottiglia si riducono di ben un quarto rispetto a una normale bottiglia a rendere da 0,33 litri.

In prima linea nella sostenibilità

Ciò è dovuto anche al fatto che le casse con bottiglie in vetro leggero, grazie alla loro altezza ridotta, si possono impilare sei volte su un pallet anziché cinque come in precedenza. Nel complesso si tratta quindi di un grande passo verso una maggiore sostenibilità, con lunghi antefatti: i primi colloqui tra Vetropack e il birrificio Mohren risalgono al 1998. “Il birrificio Mohren è stato allora l’unico birrificio in Austria che ha voluto partecipare all’esperimento del vetro leggero. Eravamo davvero in anticipo sui tempi. Del resto, un cambiamento di questo tipo negli imballaggi non deve essere sottovalutato: prevede infatti test accurati del prodotto – come si percepisce la bottiglia, come si comporta la birra al suo interno, come si presenta l’etichetta ecc. – oltre a consultazioni con tutte le parti coinvolte e, infine, la ristrutturazione tecnica degli impianti di imbottigliamento. In ultima analisi, tuttavia, è il mercato o il cliente finale a decidere se il prodotto avrà successo. E non è esagerato dire che inizialmente abbiamo incontrato un po’ di scetticismo. Anche il tema della sostenibilità non è stato una priorità per molto tempo. Fortunatamente, oggi le cose sono diverse: per molti, la sostenibilità è diventata importante o viene persino volutamente ricercata.” La bottiglia a rendere da 0,33 litri di Vetropack per la birra Spezial del birrificio Mohren arriva quindi al momento giusto: non solo rappresenta un mezzo adeguato per migliorare il bilancio climatico e rendere la birra più sostenibile, ma – considerando il calo generale nel consumo di birra in tutto il mondo – rende accessibili al birrificio Mohren anche nuovi gruppi target. Ad esempio, le persone particolarmente attente all’ambiente, con una capacità di trasporto ridotta o che preferiscono quantità minori.

Presto anche per imballaggi da 0,5 litri?

Andreas Linder riassume: “Essendo dei pionieri, naturalmente siamo anche un po’ rattristati che la bottiglia in vetro leggero di Vetropack ora stia diventando protagonista e continui a imporsi sul mercato. Ma i benefici sono evidenti e il potenziale è semplicemente enorme. Siamo quindi orgogliosi di aver fatto la nostra parte in questo ambito – e chissà, presto potrebbe arrivare il momento di estendere l’approccio alle bottiglie da 0,5 litri. Sebbene non ci sia ancora nulla di concreto in programma, in linea di principio non vedo alcun motivo per cui questa success story non debba continuare in questa direzione.”