Right versus light
07/2025: La precisione incontra la sostenibilità: l’ottimizzazione del peso è un approccio che va oltre la semplice riduzione del peso. Grazie a una visione olistica, Vetropack ottimizza i contenitori di vetro per raggiungere la massima efficienza nell’impiego delle risorse e la stabilità strutturale.
Più leggero ma più robusto, prodotto utilizzando meno risorse ma all’insegna di prestazioni superiori: sempre più spesso i produttori di packaging si trovano a fronteggiare richieste del genere. In quanto materia prima naturale riciclabile all’infinito, in termini di sostenibilità il vetro offre vantaggi significativi rispetto ad altri materiali. Ciononostante, l’industria del vetro continua a perseguire una maggiore efficienza delle risorse e sta quindi esplorando nuovi modi per ridurre ulteriormente i materiali impiegati senza compromettere le prestazioni dei contenitori di vetro.
In Vetropack, Dennis Gsell lotta tutti i giorni con questo tema. Fa parte di un progetto di gruppo partito a metà del 2024, dedicato al concetto di “rightweighting”, ossia “ottimizzazione del peso”. Questo termine viene utilizzato di frequente nel settore dei contenitori di vetro, spesso in contrapposizione a “lightweighting”, ossia “riduzione del peso”. Ma cosa significa e qual è la differenza tra i due concetti?
“Lightweighting significa prevalentemente ridurre il peso dei contenitori di vetro” spiega Gsell. “Ovviamente la stabilità e la sicurezza dei consumatori giocano sempre un ruolo chiave, ma il rightweighting è un approccio più onnicomprensivo. Il nostro obiettivo è stabilire il peso ottimale affinché un contenitore di vetro raggiunga il livello di prestazioni richiesto. Così facendo ci occupiamo di tutti gli aspetti della filiera, tra cui estetica, branding, protezione della produzione, criteri di performance come resistenza e qualità, requisiti per l’imbottigliamento, fattibilità tecnica e valutazioni ambientali.” Prendendo in considerazione tutti questi fattori, la proporzione peso-performance dovrà essere accuratamente bilanciata.
Adatto allo scopo
“Adatto allo scopo” è il principio guida del rightweighting. L’obiettivo è ottenere il perfetto equilibrio tra impiego dei materiali, funzionalità e integrità strutturale. Da un lato, i singoli contenitori di vetro non devono essere troppo grandi o pesanti, poiché si renderebbe necessario un consumo immotivato di materiale. Dall’altro lato, non possono essere troppo piccoli o leggeri, perché questo potrebbe compromettere la durata, l’integrità del prodotto e la sicurezza dei consumatori. In alcuni casi, il rightweighting potrebbe anche implicare paradossalmente un aumento del peso del contenitore per ottimizzare le prestazioni complessive.
Il rightweighting pone sfide importanti e richiede un’analisi a tutto tondo dei requisiti del prodotto, tra cui ciclo di vita, maneggevolezza e condizioni di utilizzo. Gsell spiega le complessità tecniche della riduzione dei materiali prendendo come esempio un vasetto di cetriolini: la maggior parte del peso è concentrata all’imboccatura, dove si applicano requisiti normativi. L’imboccatura del vasetto dev’essere abbastanza robusta per resistere al sottovuoto e alloggiare il tappo a vite, ma la spalla può offrire margini di ottimizzazione: a volte la transizione dal corpo al collo è più spessa del necessario. Un profilo più sottile in quest’area può ridurre il materiale impiegato senza aumentare il rischio di rompere il vetro.
Soprattutto, però, è la base a contribuire in maniera significativa al peso complessivo. Una forma leggermente concava – ossia incurvata verso l’interno – offre stabilità senza richiedere eccessivo uso di materiale. Inoltre, gli ingegneri valutano fino a che punto è possibile ottimizzare lo spessore delle pareti: le formulazioni moderne permettono di ottenere un vetro più resistente, e quindi di realizzare pareti più sottili. Per valutare i progressi nel rightweighting, gli ingegneri del vetro si affidano a vari indicatori. Un parametro chiave è l’indice alfa, che riflette la proporzione tra volume e peso necessaria a raggiungere una certa capacità.
Leader nel mercato birrario
Secondo Gsell, il tema del rightweighting viene attualmente affrontato da tre diverse angolazioni. La prima è la sostenibilità, con particolare riferimento all’impatto energetico dei singoli contenitori. La seconda è il costo, poiché utilizzare meno materiale per unità comporta un risparmio. La terza è l’innovazione. “Ovviamente monitoriamo il mercato da vicino e cerchiamo nel nostro portafoglio eventuali margini di miglioramento. Ma in Vetropack aspiriamo a fare più che semplicemente seguire il mercato. In linea con la nostra strategia aziendale, puntiamo a fissare i nostri standard per rendere il vetro più sostenibile ed efficiente.” I requisiti per ridurre al minimo gli imballaggi indicati nel Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio forniscono un’ulteriore motivazione per abbattere i limiti tecnici ed esplorare soluzioni alternative.
Gsell ritiene che Vetropack abbia conquistato una posizione di rilievo sia nel segmento della birra che in quello del latte. Forse l’innovazione più nota degli ultimi anni è la bottiglia di vetro leggero temprata termicamente, un contenitore a rendere da 0,33 litri che pesa il 30 % in meno rispetto a una bottiglia standard, con molte meno gessature. Quindi questo progetto di “alleggerimento” non solo ha ridotto il peso della bottiglia, ma ha anche migliorato le prestazioni. Anche nel settore food sono state ottenute sostanziali riduzioni di peso: un esempio su tutti è la collaborazione con l’azienda svizzera J.C. Fridlin Gewürze AG, con cui Vetropack ha riprogettato i vasetti di spezie esistenti e introdotto un nuovo contenitore leggero. Il risultato? Un risparmio annuale di circa 190 tonnellate di vetro, una pallettizzazione più efficiente e una riduzione delle emissioni di CO₂ nella logistica. Nel settore vinicolo, il team di progetto sta testando varie bottiglie al momento, tra cui una borgognotta ultraleggera.
“Approcciamo i clienti in maniera proattiva”
Quali sono, quindi, le priorità di questo neonato team di progetto? Al momento il team sta definendo i propri obiettivi per l’anno prossimo. “Per noi è importante approcciare i clienti in maniera proattiva con i nostri suggerimenti” afferma Gsell, confermando l’approccio del Gruppo orientato al cliente. Per assicurarsi di prendere in considerazione tutti i punti di vista rilevanti, il gruppo è molto eterogeneo: oltre ai quattro membri del team tecnico, comprende rappresentanti del marketing, delle vendite e della sostenibilità. Questo team interdisciplinare si riunisce almeno una volta al trimestre e attualmente è al lavoro su due progetti in contemporanea.
Secondo Gsell, le principali sfide future saranno legate ai processi. Utilizzando meno materiale per unità, i contenitori di vetro più leggeri devono essere prodotti in modo tale che mantengano la stessa capacità di fusione. Per realizzare prodotti più leggeri a una maggiore velocità, è fondamentale ricorrere a processi produttivi stabili, e un rigido controllo qualità rimane imprescindibile.
In sintesi, con il giusto equilibrio le aziende possono ridurre i costi – senza compromettere la sicurezza dei consumatori – grazie a una maggiore efficienza nell’uso dei materiali, nonché mantenere standard di prodotto elevati e conciliare un buon grado di sostenibilità e vantaggi competitivi.
«Quando si tratta di rendere i contenitori di vetro più sostenibili ed efficienti, noi di Vetropack puntiamo a occupare una posizione leader nel mercato.»
Leggi di più
